Cuore, alimentazione e stili di vita. Cosa ne pensano gli italiani

“Cuore, alimentazione, stili di vita. Cosa ne pensano gli italiani”, a cura di e di Massimo Sumberesi, Roberta Stoppa, Istituto di ricerca SWG per Fondazione Pfizer, Franco Angeli Editore, 2005, pp. 96, figg. 23, € 15,00.

Indagine sulla percezione delle malattie cardiovascolari, la cultura alimentare e gli stili di vita degli italiani

Sanno che il fumo fa male, ma considerano l'infarto un nemico lontano e comunque indipendente dalle abitudini al punto da non modificarle per preservare il cuore. Sottovalutano fattori di rischio come ipertensione e diabete, dicono di voler mangiare con intelligenza ma all'atto pratico fanno ancora poco per combattere il sovrappeso e le alterazioni dei lipidi nel sangue. Insomma: tra il dire e il fare, per gli italiani, c'è ancora di mezzo un grande “mare”. Almeno sul fronte della prevenzione cardiovascolare.

È un quadro in chiaroscuro e pieno di evidenti contraddizioni quello che emerge dall'indagine “Cuore, alimentazione e stili di vita” realizzata da SWG per Fondazione Pfizer.

La ricerca, che consente di tracciare un affidabile “spaccato” sulle attuali tendenze degli italiani, offre il destro a numerose valutazioni e conferma il progressivo allontanamento dalla dieta mediterranea da parte della popolazione, in particolare dei giovani, a fronte di informazioni che invece consigliano di assumere fin da bambini corrette abitudini.

Il volume non si limita a offrire meri dati numerici, ma è stato pensato per essere fruibile da tutti gli addetti ai lavori e dalla popolazione generale. 

Oltre all'indagine, offre un'analisi delle modificazioni delle abitudini alimentari nel nostro paese a partire dal secondo dopoguerra. E presenta i commenti di tre grandi esperti di alimentazione, malattie cardiovascolari e alterazioni lipidiche del sangue: Angelo Branzi, Direttore dell'Istituto di cardiologia del Policlinico S.Orsola - Malplighi di Bologna, Carlo Cannella, Professore ordinario di Scienza dell'alimentazione dell'Università La Sapienza di Roma, Andrea Poli, Segretario della Nutrition Foundation of Italy.

Esperti che assicurano un'attenta valutazione delle informazioni derivanti dalla ricerca e propongono potenziali soluzioni per migliorare l'efficacia delle strategie preventive nei confronti di infarto ed ictus. Con gli obiettivi di incrementare l'impatto delle campagne informative in questo settore, giungere ad una diminuzione dei casi di patologie cardiovascolari e informare correttamente, e a tutte le età, gli italiani sul rischio cardiovascolare globale.